Tecnologia biomedica 2017-04-10T08:16:30+00:00

1 Nel 2001 SAMUR ha supportato il CRBA acquistando 2 macchinari estremamente importanti nella ricerca di base in campo oncologico: il FLUOR-S che permette la realizzazione delle analisi quantitative delle immagini e il VICTOR che permette la realizzazione delle analisi di polimor smi attivandosi in fluorescenza e chemiluminescenza.

2 SAMUR nel 2001 e nel 2006 ha istituito e nanziato 2 posti da ricercatore per il SSD MED/24 Urologia presso la Clinica Urologia dell’Università degli Studi di Bologna. Questo contributo offerto da SAMUR all’Università degli Studi di Bologna ha accresciuto notevolmente il potenziale di ricerca e didattica in campo urologico dell’Ateneo Bolognese.

Con il contributo della Fondazione della Cassa di Risparmio è stato acquistato un innovativo laser, unico in Emilia Romagna, preposto a trattare numerose malattie urologiche tra cui l’ipertrofia prostatica benigna e la calcolosi delle vie urinarie.

4 L’ipertrofia prostatica è una malattia di natura benigna che colpisce la parte centrale della prostata e determina un progressivo aumento di volume della ghiandola prostatica ed è altamente diffusa a livello sociale. Nelle fasi iniziali della malattia il paziente è asintomatico e solo successivamente compariranno disturbi della minzione che potranno essere di tipo ostruttivo o di tipo irritativo.
La necessità di intervenire con un intervento chirurgico o endoscopico viene determinata dalla gravità dei sintomi o dalla mancata o incompleta risposta alla terapia medica.
I trattamenti tradizionali sono rappresentati dalla resezione transuretrale di prostata, la cosiddetta TURP, o dall’intervento chirurgico per via transvescicale a cielo aperto per prostate voluminose.
Tuttavia, grazie alla disponibilità di nuove tecnologie Laser sempre più sofisticate, oggi è possibile trattare per via endoscopica anche prostate di elevato volume, ed in particolare quei casi che normalmente verrebbero indirizzati alla chirurgia tradizionale. Questo consente di ottenere enormi vantaggi per i pazienti in termini di riduzione dei tempi di degenza, tempi di cateterismo, sanguinamento e minori costi complessivi.
Nel 2009 con il contributo della Cassa di Risparmio di Bologna è stato acquistato un laser innovativo (Laser al Tullio – potenza 70 W) che consente di trattare in maniera mininvasiva la maggior parte dei pazienti affetti da ipertro a prostatica benigna. Inoltre dal 2012 con nanziamenti della Fondazione Del Monte e della Cassa di Risparmio di Bologna CARISBO, è stato acquistato un ulteriore apparecchio laser (Laser a Olmio – potenza 100 W) di ultima generazione, che ha permesso di migliorare notevolmente i risultati del trattamento e, di conseguenza, la qualità di vita dei pazienti. Inoltre il nuovo laser a Olmio ha l’ineguagliabile vantaggio della versatilità: infatti viene utilizzato anche nel trattamento della calcolosi urinaria reno-ureteralale e vescicale poiché consente di frammentare anche i calcoli più resistenti, nel trattamento endoscopico delle neoplasie vescicale e dell’alta via escretrice consentendo ottimi risultati con minime complicanze per il minor sanguinamento perioperatorio. Ne conseguirà anche un risparmio di risorse a lungo termine, diventando una tecnica consolidata e sempre più diffusa a livello metropolitano Bolognese.

 

5 Robot DA VINCI
La Chirurgia Urologica è una delle più importanti branche della Chirurgia e si occupa di alcune delle patologie oncologiche a maggior diffusione nella popolazione maschile in ogni fascia d’età. In particolare, il tumore prostatico rappresenta la neoplasia a maggior incidenza negli uomini sopra i cinquanta anni e la terza causa di morte per patologia oncologica nei paesi occidentali.
Il tumore renale, sebbene abbia più bassa prevalenza, è una patologia neoplastica in costante aumento e necessita di trattamenti sempre più conservativi nel rispetto della funzionalità renale. In ne, la patologia malformativa (in primis la displasia del giunto pieloureterale) riveste un importante ambito all’interno dell’Urologia e richiede raf nati approcci chirurgici ricostruttivi.
Il trattamento chirurgico di queste patologie è molto complesso, poiché è caratterizzato da una fase demolitiva seguita da una fase ricostruttiva (il ripristino della continuità delle vie genitourinarie) e si pone il duplice obiettivo di curare la malattia tumorale e di preservare la qualità della vita dei pazienti, in particolare la funzione sessuale, la continenza urinaria e la funzione renale. L’avvento della chirurgia mini-invasiva laparoscopica ha permesso, dagli anni ’90, di limitare notevolmente la traumatologia conseguente alla chirurgia “a cielo aperto”, con innegabili bene ci per il paziente, soprattutto in termini di ridotto trauma, migliore decorso post-operatorio e migliore recupero funzionale della continenza e della potenza sessuale. La laparoscopia tradizionale presenta ancora alcune limitazioni, come la ridotta capacità di movimento all’interno del corpo del paziente rendendo più dif cile la parte ricostruttiva e le suture intracorporee, la visione bidimensionale e la lunga curva di apprendimento.
Oggi, il sistema robotico DaVinci (Intuitive Surgical®) garantisce una visione tridimensionale ad alta definizione e propone strumenti articolati su 7 gradi di libertà, consentendo di ottenere migliori risultati intraoperatori e di preservazione delle funzionalità, associando i vantaggi della mininvasività a quelli della chirurgia open.
La Chirurgia Robotica ha raggiunto oggi una capillare diffusione in tutto il mondo nei centri ad elevato volume chirurgico.
La Clinica Urologica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria S. Orsola- Malpighi, Università di Bologna, diretta dal Prof. Giuseppe Martorana è un centro urologico di riferimento nazionale con alto volume di attività (oltre 2000 interventi all’anno, di cui 350 prostatectomie per tumore prostatico e oltre 100 interventi di chirurgia renale conservativa) e rappresenta pertanto una delle sedi “ideale” per lo sviluppo della chirurgia robotica.
Da Gennaio 2015 è stato acquistato un sistema robotico di ultimissima generazione (Da Vinci Xi) che ha dimostrato non solo indubbi vantaggi clinici per il paziente, ma un contenimento dei costi legati alle complicanze chirurgiche, alla riduzione dei tempi di degenza e alla minore necessità di riabilitazione urinaria e sessuale. Nell’ambito della patologia urologica, il robot Da Vinci Xi viene principalmente utilizzato oggi a Bologna per il trattamento del carcinoma prostatico (prostatectomia radicale), delle neoplasie renali (nefrectomia parziale o radicale) e per la cura delle malformazioni delle alte vie escretrici (pieloplastica).
Il personale medico che utilizza il robot DaVinci ha eseguito un programma di formazione accurata presso Centri di eccellenza specializzati nella chirurgia robotica, al ne di acquisire le competenze tecniche speci che. La possibilità di eseguire interventi chirurgici robot-assistiti consentirà, inoltre, di raccogliere dati in maniera prospettica e, pertanto, essere fonte di ricerca scienti ca in ambito Urologico. Infatti, abbiamo avviato alcuni studi di ricerca con lo scopo di mettere a confronto tra loro, nell’ambito degli interventi chirurgici proposti, le tecniche di chirurgia tradizionale (a cielo aperto), laparoscopica e robot- assistita, in termini di risultati oncologici, funzionali e di qualità della vita dei pazienti.