Se ci mettiamo al centro, sul “carsintòn”, possiamo osservare all’intorno il nucleo della Bologna medievale. Sopra i “nòv pirù” vediamo la facciata di S.Petronio, che presenta i suoi marmi alla base, mentre in alto è rimasta grezza. Qui sopra, all’epoca dei Bentivoglio, ogni domenica mattina c’erano suonatori che facevano un concerto. I marmi presentano i colori dello stemma della nostra città: il bianco e il rosso. In alto, sopra il portale scolpito da Jacopo della Quercia, nel 1506 Papa Giuliano della Rovere si era fatto fare dal giovane Michelangelo una statua in bronzo, proprio al di sopra della Madonna. Questa statua venne atterrata dai figli di Giovanni II° Bentivoglio quando riuscirono a tornare nel 1511, e i pezzi del bronzo vennero venduti al duca d’Este, che ne fece una bombarda e che chiamò “la Giulia”.

La chiesa, che è una delle più grandi del mondo, è rimasta d’impostazione architettonica gotica, anche se la costruzione si è protratta fino alla metà del ‘600, quando ormai era comparso lo stile barocco. E’ stata progettata da Antonio di Vincenzo, che aveva già fatto il Palazzo della Mercanzia. All’interno, ci si stupisce per l’ampiezza e per la luminosità.

E’ a tre navate, con pilastri polistili e polilobati, la lunghezza è mt.132, la larghezza è mt.66 e l’altezza supera mt.48. Intorno, ci sono le cappelle gentilizie e i grandi finestroni policromi, alcuni ancora originali. Sul pavimento c’è il percorso della meridiana interna più lunga del mondo (mt.67,72), opera del Cassini del 1655. Il bellissimo ciborio barocco è del Vignola, 1548. Notare che agli spigoli superiori non ci sono degli angeli o dei santi, ma ci sono dei militari. Nel presbiterio, oltre il seggio del vescovo c’è anche quello del sindaco. E nel catino absidale, anziché esserci una figura religiosa, c’è lo stemma di Bologna. Di lato all’altare principale c’è l’organo da chiesa più antico del mondo, che è ancora funzionante ed è rimasto con i suoi componenti originali.

Qui, nel febbraio del 1530, Papa Clemente VII° ha incoronato Carlo V° d’Asburgo imperatore del Sacro Romano Impero. Il papa e l’imperatore si incontrarono a Bologna perché solo tre anni prima c’era stato il terribile episodio del “sacco di Roma”, fatto dalle truppe mercenarie di Carlo.

La cerimonia durò alcuni giorni, perchè prima di entrare in S.Petronio, Carlo era stato incoronato nella Cappella Farnese con la Corona Ferrea. Il giorno dell’incoronazione in S.Petronio c’era la piazza piena di un’immensa folla, soprattutto militari e nobili spagnoli della corte. La cerimonia era iniziata nella Sala Farnese, dove c’era stato il rito della vestizione. Era stata costruita una rampa di legno, una specie di pontile che conduceva in discesa da una finestra della Sala fin all’ingresso della chiesa. Un disastro successe quando Carlo si apprestava ad entrare in chiesa. Il pontile, con grande fracasso venne giù di colpo e fece alcuni morti e feriti. Tuttavia, la cerimonia proseguì all’interno, presso un altare che non era ancora definitivo, perché la costruzione della chiesa non era ancora terminata.

Di altre cose relative alla piazza parleremo nel prossimo articolo.