Bologna, una città di carattere

Quali sono le caratteristiche storiche della nostra città? Come possiamo descrivere Bologna a chi non la conosce? Ogni luogo ha la sua identità storica.

Possiamo cominciare a dire che Bologna è stata indicata nelle cronache come “dotta, grassa e rossa”. Il nome di dotta è riferito all’università, la più antica scuola di studi giuridici nata in Occidente. Ancora prima della nascita del comune, i giuristi avevano conservato le leggi dell’antico diritto romano, che erano state unificate dall’imperatore Giustiniano nel Corpus Juris. Generalmente, gli scolari che venivano a studiare il diritto erano i figli o parenti dei regnanti, che dopo la laurea erano destinati a governare nel loro paese. Portavano ricchezza a Bologna, perché erano accompagnati da numerosi servitori, e tutti avevano bisogno di alloggi e di ogni altra necessità per vivere. In principio le lezioni erano date nelle case dei maestri e anche nelle chiese di S. Francesco e di S. Domenico. Poi, l’università divenne una istituzione e nel ‘500 nacque la sede unificata dell’Archiginnasio. Ancora oggi l’università di Bologna mantiene l’antica fama ed è un vanto poter dire che i paesi più civili del mondo hanno alla base dei loro ordinamenti giuridici l’impronta delle leggi che sono state tramandate da Bologna.
Il termine “grassa” era inteso come ricca. A partire dalla nascita del comune la città era diventata molto prosperosa e piena di attività che davano lavoro e ricchezza. Si erano sviluppate diverse industrie redditizie grazie alla forza motrice delle acque dei canali derivati dal Savena e dal Reno che erano stati fatti entrare in città. Per più di tre secoli Bologna è stata la capitale del mondo per la produzione della seta e poi della canapa. Il commercio era favorito dalla posizione geografica, che si trova sulle vie di passaggio per attraversare la penisola e arrivare in ogni parte.

Era detta la “rossa” per il colore rosso cupo dei mattoni delle costruzioni edilizie, che venivano fatti nelle fornaci usando l’argilla che si trova in loco.
Ma i caratteri principali che distinguono la nostra città sono quelli più evidenti: principalmente sono i portici. Bologna è la città più porticata del mondo, con ben 37 chilometri di portici solo dentro la circonvallazione dei viali. Quando i turisti entrano in città s’accorgono di questa particolarità singolare e apprezzano la possibilità di passeggiare e conversare tranquillamente protetti dai portici, anche se piove o fa troppo caldo.
Un altro importante carattere storico è lo spirito di libertà e d’indipendenza da ogni potere esterno. Nello stemma del comune è scritta per due volte la parola libertà. I bolognesi sono sempre stati gelosi della loro autonomia politica ed hanno spesso combattuto contro le pretese di dominazione, sia dell’imperatore che del pontefice. Presso la Porta di Galliera si conservano i ruderi di una fortezza che i papi si erano fatti costruire per tenere sottomessa la città, e che i bolognesi hanno distrutto per ben cinque volte. Una piazza importante è Piazza Otto Agosto 1848, con un monumento che ricorda la cacciata dell’esercito d’occupazione austriaco da parte del popolo.
Lo spirito di libertà era stato deliberato da una legge comunale del 1256, attuata un anno dopo, che affermava l’uguaglianza di tutti gli individui e che non ci dovevano essere più gli schiavi. Per attuare questa legge del “Liber paradisus” dovettero mandare per tutto il territorio l’esercito, per obbligare i proprietari a lasciare liberi i loro schiavi. Il comune liberò 5855 servi, uomini, donne e bambini, e pagò i proprietari per la loro liberazione, considerando dello stesso valore sia gli uomini che le donne. E c’è anche da ricordare la singolarità di una grandissima chiesa dedicata al patrono S. Petronio, che è stata costruita col lavoro volontario e con i soldi dati dai cittadini, che si trova sulla Piazza Maggiore, che è la vera chiesa dei bolognesi, ma che non è la cattedrale diocesana.

2017-04-10T08:23:58+00:00